Misure COVID 19

Per quanto riguarda i finanziamenti alle famiglie diversi dai mutui prima casa il decreto “Cura Italia” nulla ha disposto in merito e ciò perché al legislatore risulta assai più difficile prevedere misure generalizzate di sospensione del pagamento delle rate per una serie di ragioni  che hanno a che fare , per esempio, con l’effetto della sospensione sulla rischiosità di questi prestiti (che come è noto non prevedono garanzie reali), con la circostanza che l’eventuale sospensione coinvolgerebbe le amministrazioni datrici di reddito/pensione con implicazioni tutt’altro che banali (cessione del quinto dello stipendio/pensione), oppure con la circostanza che le operazioni di credito da sospendere sono connesse all’utilizzo di strumenti di pagamento (carte a rimborso rateale) che proprio in momenti di difficoltà devono poter essere utilizzati dai titolari.

In virtù del D.L. 17 marzo 2020 n. 18, contenente misure varate per contenere l’impatto sull’economia italiana della pandemia da Coronavirus:

SOSPENSIONE RATE MUTUI PRIMA CASA:

Consente di sospendere le rate del mutuo fino a 18 mesi, se colpiti dalla crisi, a lavoratori dipendenti, collaboratori e Partite Iva. 

Per farlo viene utilizzato il Fondo Gasparrini, cioè il fondo di solidarietà per i mutui prima casa gestito dalla Consap (Concessionaria servizi assicurativi pubblici, al 100% del ministero dell’economia, svolge funzioni di pubblico interesse). 

Il fondo è stato a questo scopo destinatario di un finanziamento di 500 milioni. 

La facilitazione (art. 53) è rivolta ai mutui per la prima casa, per un valore dell’abitazione fino a 250 mila euro, e durerà nove mesi, fino al dicembre 2020. 

Non c’è un limite di reddito determinato dall’Isee, certificato che non andrà quindi presentato.

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 Giambattista Mazzei
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