Banche e servizi finanziari

Il fallimento del Mercatone Uno ha travolto non solo i lavoratori, ma anche i clienti che avevano prenotato i mobili lasciando una caparra e che oggi non sanno cosa accadrà.

La Lega Consumatori Basilicata, sta ricevendo diverse richieste di consumatori danneggiati dal fallimento del Mercatone Uno (più precisamente, della Shernon Holding Srl che meno di un anno fa aveva acquistato l’azienda) e si è attivata per offrire assistenza nelle diverse casistiche di seguito sintetizzate.

Consumatori che avevano acquistato, pagando degli acconti, senza ricevere l’ordine.
Acquirenti che hanno stipulato contratti di finanziamento collegati all’acquisto e ora si trovano a dover pagare le rate, pur senza aver avuto il bene ordinato.
Ecco quali sono le domande più frequenti e le risposte:

Ho acquistato in un negozio Mercatone Uno senza mai ricevere la merce. Cosa devo fare?

Puoi presentare domanda di ammissione al passivo del fallimento. Lega Consumatori può assisterti nella procedura, il termine per l’ammissione al passivo è il 20 settembre 2019.

Se hai pagato con carta di credito e non hai mai ricevuto il bene conviene rivolgersi alla banca della carta utilizzata e chiedere l’annullamento dell’operazione e la restituzione della somma versata.

Ho acquistato online sul sito di Mercatone Uno senza mai ricevere la merce. Cosa devo fare?

Puoi recedere entro 14 giorni dalla consegna della merce: dunque, non essendo avvenuta, l’acquirente è ancora in tempo per esercitare il recesso e chiedere il rimborso da parte dell’operatore della carta di credito o della Banca che ha autorizzato il pagamento a distanza.

Ho acquistato al Mercatone Uno con finanziamento senza mai ricevere la merce. Cosa devo fare?

Se, per l’acquisto, hai sottoscritto un contratto di finanziamento, la legge prevede il diritto del consumatore a chiedere la risoluzione del contratto di credito e la cessazione delle rate, inoltre la finanziaria ha l’obbligo di rimborsare al consumatore le rate già pagate.

Lega Consumatori Basilicata si attiverà inoltre col curatore per chiedere, se possibile e in tempi rapidi, che la curatela decida di adempiere al contratto consegnando e installando i mobili ai consumatori che chiederanno l’adempimento offrendo il pagamento del saldo. 

E’ possibile rivolgersi alla sede di Lega Consumatori Basilicata (largo Marconi snc 75012 Bernalda Telefono 0835/540260 cell. 3512882099, e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. 

Orari apertura: -dalle 10,00 alle 12,00 dalle 18,00 alle 20,00 dal martedì al venerdì.

Bernalda,04/06/2019 Giambattista Mazzei

Presidente Regionale

Cari amici, come avrete appreso dalla stampa nazionale e locale, il mobilificio AIAZZONE è al centro di un’intricata vicenda che lo vede contrapposto a migliaia di consumatori inferociti.

Il mobilificio, infatti, dopo una serie di complesse vicende societarie era stato rilevato alcuni mesi fa dalla società Panmedia recentemente dichiarata fallita. E così migliaia di clienti si sono ritrovati a dover pagare i finanziamenti contratti con Fiditalia S.p.A. (la principale finanziaria che ha elargito prestiti per l’acquisto di mobili del gruppo Aiazzone/Emmelunga) .

Le AACC hanno, però, ottenuto il congelamento degli addebiti e dei pagamenti delle rate per tutti i clienti che non hanno mai ricevuto la merce da Aiazzone. Fiditalia, invece, valuterà “caso per caso” i reclami dei consumatori che hanno ricevuto la mobilia solo in parte o diversa dall’ordine pattuito.

A tal fine è fissato un incontro tra le AACC e Fiditalia S.p.A. per il giorno 29 marzo p.v. – ore 15 presso la sede di Assofin a Milano, al quale ho partecipato quale rappresentante della Lega Consumatori e responsabile del comparto bancario- finanziario della nostra Associazione.

Vi invito, pertanto, a voler trasmettere alla sede nazionale (alla mia attenzione) tutte le richieste che dovessero giungere ai vari sportelli della Lega Consumatori e ciò al fine di poterle trasmettere direttamente alla finanziaria che ha già assicurato un celere riscontro e si è detta pronta a evidenziare posizioni sulle quali pendessero contestazioni o fossero meritevoli di maggiore approfondimento. Per chi, invece, avesse già sciolto ogni legame con il mobilificio, verrà richiesta la risoluzione del contratto di finanziamento e il risarcimento delle rate precedentemente corrisposte. Resto, come sempre a vostra disposizione per ogni eventuale ulteriore chiarimento. Un caro saluto.

p. LEGA CONSUMATORI Maria Stella Anastasi

(Vice Presidente Nazionale Responsabile Comparto )

LEGA CONSUMATORI BASILICATA

COMUNICATO STAMPA

 

Arrivano le prime pronunce dell’Arbitro per le Controversie Finanziarie favorevoli ai risparmiatori lucani danneggiati dalla vendita delle azioni Veneto Banca da parte di Banca Apulia.

Questa è la conferma - dicono Giambattista Mazzei, Presidente Lega Consumatori Basilicata e l’Avv. Maria Stella Anastasi, Vice Presidente Nazionale Lega Consumatori (che ha assistito i risparmiatori danneggiati) - che bene abbiamo fatto a suggerire agli utenti di ricorrere all’Arbitro per le Controversie Finanziarie, istituito nel 2017 presso la Consob.

UniCredit S.p.A., Banca Nazionale del Lavoro S.p.A. e Intesa San Paolo S.p.A. sono state sanzionate dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per aver messo in atto pratiche commerciali scorrette. L’ammontare complessivo della multa è di 11 milioni di euro.

Le tre banche hanno adottato condotte aggressive, in violazione degli articoli 24 e 25 del Codice del Consumo, aventi ad oggetto la pratica dell’anatocismo bancario, ovvero il calcolo degli interessi sugli interessi a debito nei confronti dei consumatori.

Queste condotte sono state poste in essere in un quadro normativo in evoluzione che attualmente ne consente l’applicazione solo ed esclusivamente per gli interessi che il cliente autorizzi preventivamente ad addebitare sul conto corrente. In tale contesto, ad esito dell’attività istruttoria, è emerso che le banche hanno attuato una politica di forte spinta all’acquisizione delle autorizzazioni all’addebito in conto corrente nei confronti della clientela adottando varie strategie con le quali i clienti sono stati sollecitati a concedere l’autorizzazione, nel presupposto che l’addebito in conto corrente degli interessi debitori fosse il modus operandi ordinario e senza considerare le conseguenze di tale scelta in termini di conteggio degli interessi sugli interessi debitori.

Our Staff

 Giambattista Mazzei
Presidente Regionale
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 Otello Carrieri
Vice Presidente Regionale
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Grazia Maria Moramarco
Responsabile Tecnico
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